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Chirurgia refrattiva
- Cos'è la chirurgia refrattiva?
La chirurgia rifrattiva è quella che si occupa della correzione dei difetti rifrattivi dell’occhio, ovvero quelle condizioni che provocano un deficit visivo correggibile con gli occhiali come: Miopia, Ipermetropia, Astigmatismo, Presbiopia.
Se le lenti a contatto rappresentano una utile alternativa agli occhiali ed una soluzione sufficiente per le esigenze di alcuni Pazienti, molti altri invece desidererebbero invece essere liberati dalla dipendenza da protesi esterne per la correzione del proprio disturbo visivo; molti altri, invece, dopo un periodo più o meno lungo di soddisfacente applicazione, non riescono più a tollerare le lenti a contatto; per altri ancora, invece, il difetto visivo costituisce motivo di preclusione all’accesso a determinate categorie di lavoro. Per rispondere a tutte queste esigenze, la chirurgia rifrattiva è stata creata e raffinata negli ultimi venti anni ed è in grado, attualmente, di fornire ottimi risultati, sia per precisione che per qualità di visione.
- Tutti i difetti di refrazione possono essere corretti?
In linea teorica, tutti i difetti di refrazione possono essere corretti, con tipi di intervento diversi a secondo del difetto da correggere. Questo non vuol dire che tutti i Pazienti siano ottimi candidati all’intervento: in base al tipo e all’entità del difetto ed in base ad una serie di altre considerazioni che derivano dall’esame completo dell’occhio e del Paziente nel suo complesso, il chirurgo deciderà se per quel determinato caso la chirurgia refrattiva rappresenterebbe una valida alternativa agli occhiali o se invece sussistano alcune controindicazioni. Questa fase preliminare è la più importante perché permette di escludere dall’accesso all’intervento i Pazienti non adatti, aiutando così a garantire migliori risultati a chi invece non deve essere escluso dal trattamento.
- Come faccio a sapere se per il mio caso è indicato l’intervento?
Durante la visita preliminare, oltre la normale visita completa, verranno eseguiti i seguenti specifici esami: topografia corneale ( ovvero una misura tridimensionale della cornea ), pachimetria corneale ( una misura effettuata con gli ultrasuoni dello spessore corneale ), valutazione della qualità della lubrificazione corneale, dominanza oculare, valutazione dell’equilibrio sensorio-motorio oculare, pupillometria ( misurazione del diametro pupillare in condizioni standard di bassa illuminazione ) e, dove occorra, aberrometria ( un nuovo sofisticatissimo esame che permette di esaminare anche la qualità ottica complessiva dell’occhio evidenziando anche difetti refrattivi più difficili da misurare di miopia, astigmatismo od ipermetropia come, per esempio, coma o aberrazione sferica positiva ) o biometria ( misurazione ultrasonica delle lunghezze interne dell’occhio ).
Durante questa seduta di esami preliminari, tutti assolutamente privi di fastidi per il Paziente, viene ovviamente misurato con estrema accuratezza il difetto visivo del Paziente, con e senza gocce cicloplegiche, perchè dalla accuratezza di questa misurazione deriva la accuratezza del trattamento chirurgico. A questo proposito verrà chiesto al candidato all’intervento di sospendere le lenti a contatto eventualmente in uso, quelle morbide per almeno una settimana, quelle rigide o semirigide per almeno 15 giorni, al fine di eliminare dall’esame della refrazione la possibile influenza esercitata dalle lenti a contatto.
- Quali sono gli interventi che è possibile effettuare
Non cè un unico tipo di intervento capace di risolvere qualsiasi tipo ed entità di difetto visivo. Ci sono diverse maniere di risolvere i problemi refrattivi oculari, ogni tipo di trattamento è ideale per risolvere un determinato tipo di problema.
A secondo del tipo e della entità del difetto ed anche in considerazione delle caratteristiche dell’occhio e del Paziente, possono essere indicati i seguenti trattamenti:
- Miopia da 0 a 10 diottrie: Rimodellamento corneale con laser ad eccimeri ( PRK, LASEK, LASIK )
- Miopia da 8 a 40 diottrie: Impianto di lente a contatto interna ( PRL ) o Estrazione del cristallino e sostituzione con lente intraoculare ( RLE )
- Astigmatismo: Rimodellamento corneale con laser ad eccimeri ( PRK, LASEK, LASIK ) o Incisioni rilassanti corneali ( LRI )
- Ipermetropia da 0 a 2 diottrie: Cheratoplastica di conduzione ( CK )
- Ipermetropia da 0 a 4 diottrie: Rimodellamento corneale con laser ad eccimeri ( PRK, LASEK, LASIK )
- Ipermetropia da 2 a 8 diottrie: Estrazione del cristallino e sostituzione con lente intraoculare ( RLE )
- Presbiopia: a secondo della situazione di base, la presbiopia può essere corretta o migliorata con le seguenti procedure: Cheratoplastica di conduzione ( CK ), Rimodellamento corneale con laser ad eccimeri ( PRK, LASEK, LASIK ) , Regressione della presbiopia con trattamento laser sclerale ( LASER ACE ) o Estrazione del cristallino e sostituzione con lente intraoculare multifocale ( RLE + MultiIOL ). La scelta tra le varie procedure chirurgiche dipende essenzialmente dalle condizioni dell’occhio e dall’età. Di queste procedure, la “Regressione della presbiopia con trattamento laser sclerale ( LASER ACE )” è la più recente ed entusiasmante perché permette una “vera” correzione della presbiopia nel senso che restituisce all’occhio la sua normale elasticità di messa a fuoco senza interferire con la visione per lontano.
Il nostro studio ha esperienza in TUTTI i tipi di intervento sopraelencati così che il Paziente può essere sicuro che il suo particolare difetto di vista verrà risolto con il tipo di intervento più adatto.
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