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Laser-terapia delle malattie oculari
Il glaucoma è una malattia caratterizzata da un aumento della pressione interna dell'occhio con conseguente progressivo danno al nervo ottico e peggioramento della vista.Esistono due fondamentali tipi di glaucoma: quello cronico, dal decorso insidioso (perché non provoca dolore)e progressivo ed il glaucoma acuto, caratterizzato da improvvise crisi di altissima pressione intraoculare con dolore ed annebbiamento della vista.
Il glaucoma cronico è causato da un " intasamento " della griglia di deflusso dei liquidi interni dell'occhio che quindi " gonfiano " eccessivamente il bulbo oculare aumentandone la pressione interna. In questo tipo di glaucoma la pressione è costantemente alta e questo provoca un lento, progressivo, danno al nervo ottico con conseguente perdita lenta e progressiva della vista a partire dalla periferia del campo visivo verso il centro. Non vi è dolore ad avvertire che qualcosa non va' e la diagnosi è spesso casuale, durante una visita di controllo. Solo nelle fasi più gravi della malattia il Paziente si rende conto di aver perso una quota importante della propria vista.
Il glaucoma acuto, invece, dipende da una particolare configurazione anatomica dell'occhio e consiste in un improvvisa " chiusura " della griglia di deflusso, che fino a quel momento aveva funzionato normalmente, con conseguente innalzamento improvviso e notevole di una pressione oculare che fino a quel momento era stata normale.
La crisi di ipertensione, nei casi classici, è molto dolorosa e si accompagna a rossore dell'occhio e a importante appannamento della vista. La terapia deve essere instaurata con urgenza perché la pressione è in genere talmente alta da provocare irreversibili danni in poco tempo. Si può distinguere durante una visita preliminare quali sono gli occhi predisposti ad una simile evenienza e mettere in atto le strategie per evitare che l'attacco di glaucoma acuto possa avvenire.
La diagnosi precoce è importante perché i danni alla vista provocati dal glaucoma sono irreversibili; occorre quindi interrompere il decorso della malattia prima che la pressione alta dell'occhio abbia modo di danneggiare, in maniera significativa, la visione.
Il dr. Fazio ha una vasta e specifica competenza in questo campo, acquisita lavorando per più di un anno presso uno dei migliori centri americani specializzati nella cura di questa malattia ( Scheie Eye Institute, University of Pennsylvania ), progredita poi per il suo costante interesse e ricerca.
Per ottenere una precisa diagnosi e per seguire la evoluzione della efficacia terapeutica lo studio è attrezzato, oltre che da un affidabile tonometro di Goldmann per la misurazione della pressione intraoculare, da un moderno perimetro computerizzato per la esecuzione dei campi visivi e da un pachimetro ultrasonico per la misurazione dello spessore corneale.
Non tutti i Pazienti che presentano una pressione intraoculare elevata sono affetti da glaucoma. A volte una pressione fuori norma, ma non altissima, è ben tollerata dall'occhio; altre volte invece una pressione apparentemente normale è capace di far danno perché il nervo ottico di quel Paziente è particolarmente debole.
La terapia del glaucoma è fondamentalmente diretta alla normalizzazione della pressione intraoculare. Se si riesce stabilmente a tenere entro i valori normali la pressione dell'occhio il danno al nervo ottico si interrompe o progredisce molto più lentamente. Purtroppo tutto il danno che il nervo ottico ha dovuto subire nel passato, fino all'inizio della terapia, è irreversibile.
La prima terapia che si prescrive per il glaucoma cronico è una terapia medica che consiste nella instillazione di colliri. I colliri vanno instillati sempre perché l'effetto della terapia dura da 6 a 24 ore per ogni instillazione, a secondo del tipo di collirio, e la terapia medica non guarisce dal glaucoma, ma è capace di tenerlo sotto controllo, come l'insulina per il diabete o le pillole per la pressione alta del sangue in caso di ipertensione sistemica.
Esiste anche una terapia con il laser e, nei casi resistenti alle altre terapie, una terapia chirurgica.
Il successo della terapia medica dipende in misura preponderante dalla costanza con la quale il Paziente segue le indicazioni dell'oculista. Essendo una affezione che non provoca dolore, la tentazione di "saltare" le somministrazioni di collirio è abbastanza forte; bisogna resistervi e seguire la terapia con costanza e puntualità. Se la terapia medica è seguita scrupolosamente e se si è puntuali ai controlli, si può essere ottimisti sul futuro della propria vista.
La terapia laser consiste è diversa nel caso di glaucoma cronico e di glaucoma acuto.
• Nel glaucoma cronico il trattamento laser tenta di "allargare" le maglie del filtro di drenaggio dei liquidi interni dell'occhio per agevolarne la fuoriuscita.
• Nel glaucoma acuto si pratica una apertura nell' iride ( la parte colorata dell'occhio ) per creare una " apertura di servizio " che funzionerà automaticamente quando la " apertura principale " del percorso interno dei liquidi intraoculari dovesse chiudersi improvvisamente.
La terapia chirurgica consiste nel creare una nuova via per il deflusso dei liquidi interni dell'occhio. Si pratica una apertura al limite tra la parte bianca e la parte colorata dell'occhio e si copre tale apertura con la congiuntiva, la sottile membrana che copre la parte bianca dell'occhio. Se tutto funziona, si creerà una specie di "vescica" congiuntivale al limite tra la parte bianca e quella colorata dell'occhio e, finché la "vescica" rimarrà funzionante, la pressione intraoculare si abbasserà. A volte, purtroppo, specialmente nei Pazienti giovani, la capacità cicatriziale di riparazione dell'occhio è talmente spiccata che i tessuti "guariscono" la ferita che abbiamo appositamente praticato, il foro si chiude e la "vescica" scompare. Nei casi più a rischio di fallimento chirurgico, utilizziamo un farmaco particolare che inibisce la cicatrizzazione aumentando così le probabilità di riuscita dell'intervento.
La terapia chirurgica, sebbene gravata da una certa percentuale di fallimenti con la necessità di ripetere eventualmente l'intervento, và comunque presa sempre in considerazione ogniqualvolta la terapia medica o laser non dovesse essere più sufficiente. Non dimentichiamo infatti che il glaucoma, non perfettamente curato , porta alla cecità. Ogni sforzo và fatto quindi per scongiurare tale evenienza. Se il Paziente avrà la costanza di seguire il medico nei suoi sforzi per controllare la malattia, la tecnologia terapeutica è oggi in grado di mantenere la sua vista, nella maggior parte dei casi, per tutta la vita.
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